Il Servizio Specialistico, di psicologia clinica e di medicina alternativa, si colloca all’interno del Centro Famiglia Diocesano come supporto al Consultorio familiare; la sua funzione è appunto quella di approfondire e completare alcuni servizi offerti nel Consultorio rispetto alle esigenze dei pazienti non del tutto sufficienti.

Così subordinato, allora, è facile comprendere che l’accesso può avvenire solamente dopo un primo passaggio dentro le ordinarie procedure consultoriali:

  1. telefonata alla segreteria
  2. appuntamento di primo colloquio di accoglienza
  3. comprensione del caso dentro la logica interdisciplinare del lavoro di equipe del consultorio.

Dopo questo itinerario, valutata attentamente la reale necessità, il responsabile del personale può proporre l’accesso al Servizio Specialistico, stante sempre la libertà degli utenti di accettare o meno. In aggiunta, può anche avvenire che dopo una presa in carico nel Consultorio, ci sia un passaggio allo stesso Servizio Specialistico, dopo ponderata decisione del responsabile del personale e dell’equipe consultoriale.

Anche il Servizio Specialistico lavora all’interno di un quadro relazionale con spiccata attenzione al mondo familiare, avvalendosi di un qualificato lavoro di equipe terapeutica, con specialisti in grado di accompagnare: i singoli, la coppia, i minori, la famiglia intera.
Il Servizio Specialistico chiede il pagamento di una quota fissa, seppur moderata rispetto al panorama dei tariffari nel privato, a motivo del fatto che non è sostenuto dalla Regione Lombardia e dall’Asl locale.